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Utente: FairyRain
Una viaggiatrice nel tempo e nello spazio... Non esiste un vascello veloce come un libro, per portarci in terre lontane, nè corsieri come una pagina di poesia che si impenna.


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I libri sono per me una passione,
anzi, una mania direi.
I miei preferiti sono: “Orgoglio e pregiudizio" di J.Austen e "Jane Eyre" di C. Bronte.
Leggo romanzi del 1800, Sir Artur Conan Doyle, apprezzo il fantasy di autori moderni e no, non disdegno qualche buon romance e ho una fissa per i bei vampiri…


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- Mi dica, Lei che è una fata,
non può farmi un incantesimo,
o darmi un filtro
che mi renda bello?

-Ciò supera il potere
della magia signore-

E tra me pensai:
un occhio innamorato
ecco l'incanto che ci vuole,
per quell'occhio
tu sei bello abbastanza
e l'espressione cupa
del tuo volto è ancor
più attraente della bellezza...

da "Jane Eyre"
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Non esiste un vascello veloce come un libro, per portarci in terre lontane, nè corsieri come una pagina di poesia che si impenna.

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"Nessun uomo è offeso dall'ammirazione di un altro uomo per la donna che ama; è soltanto la donna che può renderglielo un tormento."

"Conosco con esattezza quello che scriverà [dice il signor Tilney a Catherine riferendosi al suo diario]: "Venerdì andata alle Lower Rooms; indossato il vestito di mussola a fiori con la passamaneria blu e semplici scarpe nere: ero a posto sotto tutti i rispetti ma tormentata in modo curioso da uno strano uomo, mezzo scemo, che mi ha voluto far danzare con lui e mi ha afflitto con le sue battute sciocche".

L'Abbazia di Northanger

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Stavolta voglio parlare di un libro non in uscita, ma pubblicato nel 2006 (riedito poi nel 2008) che merita una segnalazione, in quanto contiene due opere giovanili e l'ultimo romanzo, rimasto incompiuto, di Jane Austen.

Si tratta di "Sanditon - Lady Susan - I Watson" edizioni Carte Scoperte.

Questo libro è un invito a entrare nel mondo di Jane Austen. Sono proposti tre racconti che, pur essendo tra di loro molto differenti per stile e contenuto, possiedono gli elementi che caratterizzano la sua intera opera. L'abilità di questa autrice è di aver saputo raccontare non solo la realtà del mondo che la circondava, ma soprattutto le dinamiche che stanno dietro al comportamento e alle scelte dei protagonisti di quel mondo. C'è un continuo scambio tra la psicologia dei personaggi e l'ambiente di cui fanno parte o a cui aspirano a far parte. Non solo quell'universo piccolo borghese influenza modi di pensare e di agire, ma spesso sono le persone che, pur di non esserne escluse, adeguano il loro modo di relazionarsi.

Una lettura interessante, suggestiva e così "austeniana" che non può mancare nella biblioteca di quanti apprezzano la grande autrice di "Orgoglio e Pregiudizio". La particolarità di "Lady Susan" è che trattasi di un romanzo epistolare. Unico rammarico per il lettore sarà per i finali sospesi, causa incompiutezza di "Sanditon" e  de "I Watson", ma la lettura vale la pena per lo stile, lo spirito, l'accuratezza e la vivacità con cui le storie si dipanano ed i personaggi prendono vita.



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: mercoledì, 28 gennaio 2009/22:24

Conservato in: libri, jane austen

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Mr. Darcy e la camicia bagnata 

Guardate questo video con mooolta attenzione, è una scena tratta dalla nuova serie di ITV "Lost in Austen". Lost in Austen, racconta la storia di Amanda Price (Jemima Rooper) una ragazza dei nostri giorni, romantica e un po' frustrata che vive per la lettura e adora i personaggi dei libri di Jane Austen. Un giorno Amanda scopre un passaggio segreto nel suo appartamento e finisce per essere trasportata nel suo mondo preferito, quello di "Orgoglio e Pregiudizio". Ma ... la sua presenza non sarà una minaccia per il tradizionale svolgimento del romanzo?

Se volete saperne di più su questa carinissima serie, vi consiglio di leggere gli approfonditi post che Francy le ha dedicato nel suo blog La mia biblioteca romantica.

Da parte mia, segnalo alle fan di "Orgoglio e Pregiudizio", che hanno apprezzato la fatidica scena della camicia bagnata di Mr. Darcy (quella dello sceneggiato della BBC con Colin Firth, per intenderci)  una citazione-omaggio contenuta in questa serie che potremmo chiamare ... "Mr. Darcy e la camicia bagnata"! 

La scena in questione divenne talmente un cult in Gran Bretagna, vista e rivista migliaia di volte, che sia nei romanzi di Helen Fielding su "Bridget Jones", che nel suo adattamento cinematografico, c'è un'esilarante intervista a Colin Firth, fatta da una Bridget scatenata che,  mangiandosi con gli occhi l’attore  continua a tornare nelle sue domande (sempre più imbarazzanti) alla famosa scena della camicia bagnata...  Come saprete, Colin Firth non interpretò a caso Mark Darcy. Infatti, nel creare questo personaggio, Helen Fielding si ispirò proprio a lui e al suo Mr Darcy televisivo! Potere dell'immaginario romantico...


QUI la scena originale con Colin Firth!



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: venerdì, 26 settembre 2008/21:31

Conservato in: libri, film, jane austen

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Jane Austen

Jane Austen è considerata una delle più grandi autrici di lingua inglese. Benchè abbia scritto nel corso di tutta la sua vita, cominciando a stendere le prime versioni dei suoi romanzi già da giovanissima, riuscì a vedere pubblicato uno dei suoi libri solo all’età di trentasei anni. I suoi romanzi furono subito molto apprezzati, ma l’autrice rimase pressoché sconosciuta in vita, poiché pubblicò tutti i suoi libri, ad eccezione dei due postumi, in forma anonima. Tutto quello che sappiamo della sua vita schiva deriva dalle raccolte di memorie di alcuni suoi nipoti e da alcune raccolte di sue lettere.

Nata a Stevenson [Hampshire] nel 1775, compì la propria educazione quasi interamente a casa sotto la guida del padre, un ecclesiastico. Nel 1801 si trasferì con la famiglia a Bath. Nel 1805, dopo la morte del padre, a Southampton. Dal 1809 è a Chawton [Hampshire], dove scrive quasi tutti i propri romanzi. Profondamente attaccata alla famiglia, in particolare alla sorella Cassandra, Jane non si sposò mai. Trascorse una esistenza raccolta e casalinga, interrotta solo da brevi visite a Londra e ai luoghi di villeggiatura sulla costa meridionale inglese. Morì a Winchester nel 1817.

Jane Austen ha scritto sei romanzi, che continuano ad affascinare i  lettori quasi 200 anni dopo la sua morte: Ragione e sentimento, Orgoglio e Pregiudizio, Northanger Abbey, Mansfield Park, Emma e Persuasione. I romanzi, così come la sue opere giovanili incompiute, sono disponibili in numerose edizioni moderne. La sua raccolta di lettere,  denominata "Le Lettere di Jane Austen", è pubblicate dalla Oxford University Press, a cura di Deirdre Le Faye (1995). 

Quella che segue è una cronologia delle opere di J. Austen e della data di pubblicazione dei suoi romanzi fino al 1817, l'anno in cui morì.

 
Cronologia delle opere

c. C. 1787-1793  Vengono scritte brevi opere, chiamate collettivamente "Juvenilia".
c. C. 1794  Viene scritto Lady Susan, ma senza una conclusione.
c. C. 1795  Viene scritto "Elinor e Marianne" (poi riveduto come Ragione e sentimento).
1796 E' iniziato "First Impressions"  (poi riveduto come Orgoglio e Pregiudizio).
1797 "First Impressions” è completato e offerto dal padre della Austen ad un editore, ma viene respinto senza nemmeno essere stato letto.
c. C. 1798-1799  Viene scritto  “Susan” (più tardi reintitolato "Caterina" e pubblicato postumo come l'Abbazia di Northanger).
1803  "Susan" viene venduto ad un editore, ma mai pubblicato.
c. C. 1804  I Watsons viene iniziato ma non finito.
1805  Lady Susan viene completato.
1810  Ragione e sentimento è accettato per la pubblicazione.
1811  Ragione e sentimento viene pubblicato. 
Ampia revisione di "First Impressions" che viene iniziato come Orgoglio e Pregiudizio.
Viene iniziato Mansfield Park.
1812  Orgoglio e Pregiudizio è acquistato da un editore.
1813  Orgoglio e Pregiudizio viene pubblicato. 
Mansfield Park è completato e accettato per la pubblicazione.
Vengono pubblicate le seconde edizioni di Orgoglio e Pregiudizio e Ragione e sentimento.
1814 E' pubblicato Mansfield Park. 
Viene iniziato Emma.
1815 Emma è completato e  viene pubblicato nel 1816. 
Viene iniziato Persuasione.
1816  Persuasione è completato. 
"Susan" viene riacquistato da un editore e riveduto come "Caterina".
E' pubblicata la seconda edizione di Mansfield Park.
1817  Sanditon viene iniziato ma non terminato. 
Northanger Abbey e Persuasione vengono pubblicati postumi insieme a "Nota biografica" di Henry Austen (1818 ).

Piccolo omaggio a Jane Austen



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: venerdì, 05 settembre 2008/22:37

Conservato in: libri, autori, jane austen

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Persuasione

di Jane Austen

Composto tra il 1816 e il 1817, "Persuasione" è l'ultimo romanzo completo della Austen, venne pubblicato postumo dal fratello dell'autrice.
Ultimo e più maturo romanzo della Austen, Persuasione contiene un impareggiabile ritratto della provincia inglese d’inizio Ottocento e, attraverso la contrastata vicenda della eroina, una intensa polemica antiaristocratica

La trama in breve

Anne Elliot, la protagonista del romanzo, ha sbagliato: da giovanissima, appena diciannovenne, si è lasciata convincere dall’opposizione del padre, Sir Walter, e dalla “persuasione” di Lady Russell a rompere il fidanzamento col giovanissimo ufficiale di marina Frederick Wentworth, amatissimo ma non ricco. Adesso, a ventisette anni, Anne è sola; per di più le sorti economiche della sua famiglia hanno subito un rovescio e il padre è stato costretto a dare in affitto la propria tenuta all’ammiragio Croft. Ma un giorno l’ammiraglio riceve la visita del proprio cognato, un affermato e facoltoso capitano di marina: è Frederick, e questa volta, otto anni dopo, Anne ha la sua seconda occasione.


Persuasion (1995)    

   Persuasion (2007)

Incipit

Sir Walter Elliot, di Kellynch Hall nel Somersetshire, era un uomo che per passare il tempo mai apriva altro libro che non fosse il Baronetage; vi trovava occupazione per un'ora d'ozio, consolazione per una di dolore; la sua mente fremeva d'ammirazione e di rispetto, contemplando l'esiguo numero dei membri superstiti delle più anriche baronie, e ogni spiacevole sensazione causata da questioni domestiche naturalmente si mutava in compassione e disprezzo mentre voltava le pagine in cui erano annotate le quasi infinite nomine del secolo precedente; e qui, anche se ogni altro foglio fosse stato privo del benché minimo interesse, qui egli poteva leggere, con un interesse che mai diminuiva, la storia della sua vita.

Citazioni

"Era stata costretta ad essere prudente da giovinetta, ma crescendo aveva imparato a essere romantica: naturale conseguenza di un inizio innaturale."

"Anne sorrise, e lasciò correre. Era un errore troppo piacevole per meritare un rimprovero. Per una donna è assai rassicurante sentirsi dire che a ventotto anni non ha perduto nessuna attrattiva della sua prima gioventù; ma il valore di un simile omaggio era molto più grande per Anne se lo paragonava a certe parole del passato, e sentiva che era il risultato, e non la causa, del loro rinnovato amore."

Un romanzo appassionante, non potrete non affezionarvi ad Anne e sperare con lei che gli errori del passato siano ancora rimediabili ... Un altro capolavoro!



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: venerdì, 29 agosto 2008/22:24

Conservato in: citazioni, libri, autori, jane austen

commenti (8)





Per le instancabili estimatrici di Jane Austen, una buona notizia!

Finalmente rieditato e reperibile in DVD, l'introvabile versione del 1995 di Mansfield Park.

Regia di Patricia Rozema; interpreti principali: Embeth Davidtz; Johnny Lee Miller; Alessandro Nivola; Frances O'Connor; Harold Pinter; Lindsay Duncan.

Trama in breve: La piccola Fanny, bambina nata in una famiglia povera, viene accolta da una zia sposata a un uomo molto ricco. La sua adolescenza e giovinezza saranno caratterizzate da un intreccio di passioni e sentimenti che ne determineranno il futuro.

Piccola nota aggiunta: pare che l'uscita del dvd sia stata, purtroppo, posticipata a dicembre 2008. Pazienza!



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: mercoledì, 09 aprile 2008/16:16

Conservato in: film, jane austen

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L’abito maschile durante la Reggenza ... ovvero del perchè amiamo gli eroi dei romanzi regency

Siamo franchi, una GRANDE parte del motivo per cui gli eroi ed i furfanti di Jane Austen sono particolarmente sexy è dovuta ai vestiti che indossano. Gli stivali alti al ginocchio, i grandi cappotti lunghi, le cravatte alte, le camice morbide e le braghe strette, tutto ci fa fremere.

Il modo di vestire maschile è cambiato radicalmente negli anni dal 1780 al 1800, diventando più austero e meno colorato.

Per chi fosse interessato, ecco una breve storia dell'abito maschile tra la fine del 1700 e il 1820.

Il periodo della reggenza ha veduto l'abbandono definitivo di pizzi, ricami, e di altri pesanti decorazioni in favore d’un abbigliamento maschile più serio – eccetto che per una ricomparsa, come affettazione dell’abito Estetico del 1880 e nel suo successore, lo stile alla Giovane Edwardo del 1960. Al contrario, il taglio sartoriale è diventato molto più importante come indicatore di qualità.

I pantaloni al ginocchio si sono allungati, divenendo aderenti in pelle e arrivando a raggiungere il bordo degli stivali per andare a cavallo, mentre sono stati sostituiti dai pantaloni lunghi per un abito da passeggio alla moda.

Le giacche erano tagliate nella parte anteriore con i pannelli esterni o le code lunghe dietro, avevano colletti alti e diritti.
Le camicie erano fatte di lino, avevano i colletti attaccati, e venivano portate con cravatte o avvolte con un foulard legato in varie fogge. Gli arricciamenti pieghettati ai polsini e l'apertura anteriore sono usciti di moda per la fine del periodo regency.

I gilet (panciotti) erano relativamente alti in vita, e squadrati nella parte inferiore, ma sono stati creati in una grande varietà di stili. Erano spesso a doppio-petto, con ampi risvolti e colletti alla base.

I soprabiti o cappotti erano di moda, spesso con contrastanti colletti in pelliccia o velluto. Il garrick, talvolta chiamato cappotto del cocchiere, era uno stile di soprabito particolarmente popolare ed aveva da una a tre brevi mantelline attaccate al colletto.

Gli stivali, tipicamente stivali Hessian, già un pilastro nelle calzature degli uomini, divennero la moda dopo che il Duca di Wellington sconfisse Napoleone a Waterloo nel 1815.

Acconciature e copricapo

Gli uomini più anziani, gli ufficiali militari e coloro che erano nelle professioni conservatrici quali gli avvocati ed i medici hanno mantenuto le loro parrucche e la cipria anche in questo periodo, ma i giovani uomini alla moda portavano i loro capelli tagliati in brevi arricciature, spesso con lunghe basette.

I cappelli tricorno e bicorno erano ancora indossati, ma il cappello più alla moda era alto e leggermente conico - questo diventerà il cappello per eccellenza e s’imporrà come l'unico da adottare per le occasioni formali per il secolo venturo.  

  Fonti: boots and bonnets e jane austen centre

Adoro il lungo soprabito di Darcy nella serie della BBC ed i pantaloni portati con gli  stivali hessian non potrebbero essere più sexy, benchè avessero bisogno di buone gambe e di cosce solide per essere portati fuori!

Date un'occhiata alla slideshow qui sotto

 



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: mercoledì, 26 marzo 2008/21:09

Conservato in: pensieri, immagini, jane austen

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Becoming Jane in DVD... finalmente! Non so se è capitato solo a me, ma praticamente dalle mie parti non è passato per niente nelle sale cinematografiche. Forse troppo impegnati a proiettare culturalissimi film pseudo-giovanilistici o le ennesime vacanze boccaccesche, fatto sta che di questo film, nei cinema della mia regione, nemmeno l'ombra! A dire il vero, il DVD l'avrei comprato in ogni caso, tanto per godermi al meglio la trama e le atmosfere ottocentesche della storia. Ormai, al cinema è tanto se si riesce a cogliere una battuta ogni tanto, tra una telefonata e l'altra, o tra un commento-bue e una sgranocchiata.

Negli ultimi anni, l'unico film che sono riuscita a seguire è stato 300, forse perchè di parole ce n'erano poche?! Persino durante "Il Signore degli anelli" 3° episodio, nel momento clou della monumentale battaglia, una famigliola italica non ha fatto altro che passarsi avanti e indietro un pacco famiglia di patatine portate da casa, con tanto di sacchetto rumorosamente di nylon annesso! Vogliamo parlare di "Orgoglio e pregiudizio", quando al momento della romantica dichiarazione di Mr Bingley, la truccatissima ragazza vestita da velina seduta dietro, si è divertita a schiacciare un bicchiere di plastica di continuo? Dopo aver chiesto silenzio diverse volte, la stavo per abbattere a scarpate, ma visto che dico sempre alla mià metà (per gli stessi motivi) di non litigare, non ho potuto! Già ghignava soddisfatto, come a dire..."hai visto che al cinema non si può più andare?".

Chiudo lo sfogo, ma oggi stesso mi fionderò ad acquistare questo DVD, dalle atmosfere eleganti e raffinatamente british. In fondo, il mio salotto non è la migliore sala cinematografica che c'è?!

Becoming Jane. Il ritratto di una donna contro 
Gran Bretagna, 2007
Regia Julian Jarrold
Principali interpreti Anne Hathaway; James McAvoy

Jane Austen è una ventenne romantica e indipendente nell'Inghilterra del 1795. Educata dal padre alla letteratura e alla musica sogna un matrimonio con sentimento. Di tutt'altro parere sembra essere sua madre, ansiosa di accasarla con l'aristocratico e impacciato Sir Wisley, erede della facoltosa Lady Gresham. L'arrivo in campagna dell'irriverente Tom Lefroy, irlandese avviato alla carriera giuridica, tanto affascinante quanto privo di mezzi, sconvolgerà gli equilibri della piccola comunità rurale. Invaghitosi, ricambiato, dell'orgogliosa Jane, Tom ispirerà il cuore e le pagine della Austen, ma quell'amore appassionato e impossibile dovrà scontrarsi con le dure convenzioni dell'epoca.



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: mercoledì, 05 marzo 2008/15:39

Conservato in: pensieri, film, jane austen

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Mansfield Park

di Jane Austen

Romanzo che ha una complessa struttura narrativa e che mostra una ammirevole sincerità è "Mansfield Park" (1814).
Il titolo è tratto dal nome della casa di campagna in cui si svolgono i fatti. Essa appartiene a Sir Thomas Bertram che l'ha resa specchio della sua riservatezza e austerità. Durante una lunga assenza di Sir Thomas, lassismo e confusione morale si impadroniscono di Mansfield Park. Influiscono negativamente l'egoista Lady Bertram e la malvagia cognata, signora Norris. Lo scandalo scoppia quando la figlia Mary, sposa del signor Rushworth, fugge con un altro uomo, Henry Crawford, imitata poco dopo dalla sorella Julia.
L'unica a restare fedele ai principi morali di sir Thomas Bertram sarà Fanny Price.
Al di là dell’apparente trionfo della morale tradizionale, la narrazione contiene un’implicita e corrosiva critica della cultura dominante del primo Ottocento: Fanny – suggerisce l’autrice – realizza, infatti, l’ascesa sociale al prezzo della negazione della propria libertà e spontaneità. Mansfield Park ha il suo vero centro nel tema scottante dell’educazione femminile e dimostra tutta la modernità di Jane Austen.


La trama in breve

A 10 anni di età, la piccola Fanny Price viene mandata a vivere con gli aristocratici parenti, i Bertram appunto, lasciando la sua famiglia povera a Portsmouth. La giovane cresce nella tenuta di Mansfield Park, trattata con supponenza da tutti, eccetto che dal cugino Edmund, che ne apprezza le doti e la spinge a coltivare la scrittura, la sua grande passione. L’arrivo dei fratelli Crawford, Henry e Mary, due sofisticati londinesi, rompe la monotonia della sonnolenta vita dei Bertram, tanto che in pochi giorni Edmund si innamora della forestiera, mentre il fratello di quest’ultima, dopo aver fatto il don giovanni con le sorelle Bertram, s’infatua di Fanny Price. La ragazza, che nel segreto del suo cuore è, invece, innamorata del cugino Edmund, a cui non può aspirare a causa dei suoi umili natali, rifiuta l’offerta di matrimonio, sicura che l’interesse del giovane non sia sincero e i fatti le daranno ragione.

 

Mansfield Park (1999)

Frances O’Connor (Fanny Price) Jonny Lee Miller (Edmund Bertram)

Mansfield Park (2007) 

Billie Piper (Fanny Price) Joseph Morgan (Edmund Bertram)

Incipit

Circa trent'anni prima, Miss Mary Ward, di Huntington, provvista di una dote di sole settemila sterline, aveva avuto la fortuna di conquistare Sir Thomas Bertram di Mansfield Park, della contea di Northampton, e di raggiungere così la posizione di moglie di baronetto, con tutti gli agi e le prerogative che vanno uniti al possesso di una bellissima casa e di rendite cospicue. Tutta Huntington, attonita, commentò l'importanza del matrimonio, e lo stesso zio della sposa, l'avvocato, ammise che la dote della nipote era inferiore di almeno tremila sterline alla somma che le avrebbe permesso di aspirare logicamente a quella unione.

Citazioni

"Naturalmente, era troppo buona per lui; ma siccome a nessuno rincresce di ottenere ciò che è troppo buono, Edmund si mise ben presto ad inseguire ardentemente l'ambita realizzazione, e non era possibile che l'incoraggiamento da parte di lei dovesse farsi attendere a lungo."



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: lunedì, 28 gennaio 2008/15:23

Conservato in: libri, film, autori, jane austen

commenti (1)





Scritto da Kevin Hood, "Becoming Jane" è ambientato verso la fine del diciassettesimo secolo, la pellicola ritrae l'incontro della Austen con il moderno, giovane mascalzone Irlandese, Tom Lefroy (McAvoy) ed immagina come il loro incontro romantico potrebbe aver influenzato alcuni dei suoi romanzi più famosi che sono seguiti. In questo periodo affascinante nella vita della Austen, la pellicola inoltre mostra la determinazione dei 20 anni per riuscire in un era in cui il pensiero indipendente non faceva parte della etichetta giornaliera e le scelte delle donne erano severamente limitate.

 In Italia al cinema dal 12 ottobre (non vedo l'ora!)

Piccola nota.

Ho letto che alla conferenza stampa del film "Espiazione", ora nelle sale, con protagonisti  Keira Knightley e James McAvoy, è stato fatta (non si sa bene cosa c'entrasse) la seguente domanda: "Chi bacia meglio tra Johnny Depp e Orlando Bloom?". La risposta è stata davvero interessante: "James è la persona che bacia meglio, colui che mi ha baciata meglio in tutta la mia vita."

Guarderò "Becoming Jane" con attenzione ...



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: giovedì, 13 settembre 2007/15:28

Conservato in: film, jane austen

commenti





L'Abbazia di Northanger

di Jane Austen

Pubblicato postumo ma scritto, a fine Settecento, da un'autrice poco più che ventenne, "L'Abbazia di Northanger" è il primo romanzo compiuto di Jane Austen. E il libro giovanile di una scrittrice innamorata della lettura è anche una riflessione sulla passione di leggere, e sui rischi che questa passione comporta, in particolare quello del ridicolo. La protagonista, Catherine, è infatti un'accanita lettrice, propensa a immaginare nella sua normalissima esistenza quotidiana gli stessi eventi eccezionali che i suoi romanzi preferiti le hanno insegnato ad apprezzare.
Celebrazione dei riti di iniziazione sociale della borghesia inglese di provincia a cavallo tra Sette e Ottocento, quest’opera della Austen non si esaurisce nella storia di una contrastata passione, ma rappresenta una sottile parodia del romanzo sentimentale, e soprattutto del romanzo gotico, la più diffusa moda letteraria del tempo.
E Catherine è, prima di tutto, la divertente messa in scena di una simpatica anti-eroina della normalità che arriva a credersi protagonista di un dramma a tinte fosche come quello raccontato nei "Misteri di Udolpho" di Anne Radcliffe.

La trama in breve

Il libro si divide in due parti. Nella prima, Catherine fa un viaggio a Bath con alcuni amici di famiglia, gli Allen. Laggiù incontra due coppie di fratelli e sorelle- John ed Isabella Thorpe ed Henry ed Eleanor Tilney. Suo fratello si unisce a loro e si fidanza con Isabella. Catherine è attratta da Henry, un ecclesiastico con un carattere spiritoso ed anticonformista.
Il generale Tilney, padre di Henry ed Eleanor, invita la ragazza ad andare a trovarli a casa loro.
La visita costituisce la seconda parte del libro.
Il generale è premuroso e dispotico allo stesso tempo.
Influenzata dal romanzo gotico che sta leggendo, Catherine immagina che abbia assassinato la moglie. Henry lo scopre e le chiarisce le idee, umiliandola.
Catherine riceve una lettera da suo fratello, in cui le racconta che Isabella ha posto fine al loro fidanzamento. Il generale, tornato da Londra, fa mandare via Catherine, che è costretta a tornare a casa, viaggiando sola. Si capisce che Catherine e James sono stati scambiati per persone molto ricche, ma la verità è poi emersa.
Henry offeso dal comportamento del padre segue Catherine e le propone di sposarlo.

Una delle illustrazioni ad opera di C. E. Brock per un'edizione del 1907

Incipit

Nessuno che avesse conosciuto Catherine Morland nella sua prima infanzia avrebbe mai supposto che il suo destino sarebbe stato quello di essere un'eroina. Tutto era contro di lei: la posizione sociale, il carattere del padre e della madre, il suo aspetto fisico e perfino le sue inclinazioni.

Citazioni

"Nessun uomo è offeso dall'ammirazione di un altro uomo per la donna che ama; è soltanto la donna che può renderglielo un tormento."

"Conosco con esattezza quello che scriverà [dice il signor Tilney a Catherine riferendosi al suo diario]: "Venerdì andata alle Lower Rooms; indossato il vestito di mussola a fiori con la passamaneria blu e semplici scarpe nere: ero a posto sotto tutti i rispetti ma tormentata in modo curioso da uno strano uomo, mezzo scemo, che mi ha voluto far danzare con lui e mi ha afflitto con le sue battute sciocche".

Northanger Abbey (2007)


Questo è uno dei romanzi di Jane Austen che più ho apprezzato, per l'ironia della narrazione, la semplicità di Catherine contrapposta all'arguzia di Henry Tilney.  Per la prima e, forse, unica volta, abbiamo una descrizione fisica tale da creare un'immagine mentale eccellente del protagonista del romanzo, oltre ad un approfondimento del suo carattere e della sua forte personalità.

Di nessun altro eroe dei suoi romanzi sappiamo il colore dei capelli, o degli occhi; ci viene svelata la loro età, se hanno un bell'aspetto, forse la loro altezza, ma per il resto, tutto è affidato interamente all'immaginazione della lettrice.

A questo personaggio ironico, arguto, intelligente, nonchè bello, è stato dedicato un originale sito in inglese: The Cult of DA Man.



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: mercoledì, 16 maggio 2007/15:51

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RAGIONE E SENTIMENTO

di Jane Austen

"Ragione e sentimento" pubblicato per la prima volta nel 1811, è imperniato sulle vicende sentimentali di due sorelle profondamente diverse tra loro: Elinor, la maggiore, segue sempre i dettami della ragione; l’altra, Marianne, si abbandona completamente agli impulsi del cuore. Il destino delle due protagoniste si gioca tutto in base alle vicende che preludono a ciò che per la Austen è l’evento principale della vita femminile: il matrimonio. L’atmosfera è quella di una provincia tranquilla, dagli orizzonti circoscritti, colta in un’epoca in cui le regole della vita quotidiana sembrano del tutto al sicuro da qualsiasi minaccia di cambiamento. La capacità di osservazione e l’arguto umorismo della Austen disegnano, con garbo pieno di ironia, un ritratto acuto e penetrante di un mondo convenzionale e pettegolo, attento alle realtà più minute della vita quotidiana. Nonostante l’aperta condanna del romanticismo, ritenuto un eccesso malsano, è proprio grazie al personaggio della romantica e scriteriata Marianne, una delle figure più originali nell’opera della Austen, che Sense and Sensibilità risulta, ancor oggi, un romanzo vivo e ricco di movimento.

La trama in breve
Ai primi anni dell'800, morendo, Henry Dashwood lascia tutti i suoi beni, per legge, al figlio di primo letto, John, facendogli promettere di aver cura della sua seconda moglie e delle sue tre figlie Elinor, Marianne e Margaret. Fanny Ferrars, moglie di John, non gradisce la simpatia che sorge tra il fratello Edward e le tre sorelle Dashwood, e diffida Elinor, che simpatizza particolarmente col giovane, dal nutrire vane speranze. Dopo l'offerta del cugino Sir John Middleton di ospitare le parenti a Burton Cottage nei pressi di Londra, Elinor si occupa della casa e attende invano la promessa visita di Edward; Marianne si avventura in un idillio col brillante vicino John Willoughby frustrando la discreta corte del colonnello Brandon. Ma Willoughby inspiegabilmente parte per Londra, lasciando Marianne desolata. La suocera di Sir Middleton, la pettegola Jennings, porta le tre giovani Dashwood a Londra: ad esse si unisce Lucy Steele, amica della figlia, che confida ad Elinor di essere fidanzata clandestinamente con Edward. A Londra si scopre che Willoughby, diseredato dalla zia per la sua storia con Marianne ha optato per la ricca dote di un'altra donna. Poi Brandon rivela a Elinor che il suo grande amore perduto, Eliza, ha avuto una figlia e costei è stata sedotta e abbandonata da Willoughby. Disperata, Marianne, uscita sotto la pioggia, viene soccorsa da Brandon e si mette a letto con una polmonite cui scampa a stento. Improvvisarnente compare Edward che dichiara il suo amore ad Elinor, mentre Marianne, commossa dalla dedizione e dalla discrezione di Brandon, decide di sposarlo.

Il film "Ragione e sentimento" del 1995, diretto da Ang Lee

Emma Thompson è Elinor e Hugh Grant, Edward.

 

Incipit

La famiglia Dashwood si era stabilita nel Sussex da molto tempo; le loro proprietà terriere erano vaste, e al centro sorgeva Norland Park, la residenza in cui per molte generazioni avevano vissuto in modo tanto rispettabile da essersi guadagnati la stima di tutti nei dintorni. L'ultimo proprietario era stato un vecchio scapolo, che aveva raggiunto un'età molto avanzata, e che per molti anni aveva avuto come compagna e direttrice della casa la propria sorella. Ma la morte di lei, avvenuta dieci anni prima della sua, aveva prodotto un gran cambiamento nella sua esistenza; perché, per sopperire alla perdita, aveva invitato e accolto in casa la famiglia del nipote, Henry Dashwood, che era l'erede legittimo della proprietà di Norland e la persona a cui lui intendeva lasciarla alla propria morte.

Citazioni

"La signora Jennings era una vedova provvista di una cospicua fortuna. Aveva solo due figlie, le aveva rispettabilmente sposate entrambe, e non le rimaneva altro da fare che unire in matrimonio tutto il resto del mondo. Nel perseguire la sua missione era estremamente zelante".

"Marianne si sarebbe ritenuta davvero imperdonabile se fosse riuscita a dormire, la prima notte dopo la separazione da Willoughby; si sarebbe vergognata, il mattino successivo, di guardare in faccia i suoi familiari, se non si fosse alzata dal letto più bisognosa di riposo di quanto non lo fosse stata quando si era coricata."



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: mercoledì, 25 aprile 2007/23:06

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Emma

di  Jane Austen

Pubblicato nel 1815, "Emma" racconta le vicende di un'ereditiera bella e un po' viziata, giovane e sola, narcisista e intelligente.
Emma Woodhouse, pur ritenendo di non doversi sposare, trascorre il suo tempo cercando di combinare matrimoni tra amici e conoscenti.
In questo scenario, solo apparentemente tradizionale, si innesta una serie di fraintendimenti tra la protagonista e gli altri personaggi, quasi una "commedia degli equivoci" che costituisce il motore principale dell'intreccio. L'eroina austeniana scambia la realtà con la propria immaginazione manifestando, quasi fosse un don Chisciotte al femminile, una moderna difficoltà comunicativa con gli altri. Alla fine, "Emma" si rivela una satira divertente e spietata di ogni pretesa di razionalità assoluta.

Emma si vedrà sconfitta quando si accorgerà che è di fatto impossibile manipolare secondo piani prestabiliti le logiche del cuore, anche del suo, e si troverà coinvolta in una serie di incomprensioni e fallimenti che avranno fine quando si deciderà ad ascoltare la voce di chi la ama, George Knightley, che la sposerà salvandola finalmente dalla sua "buona volontà", supponente e presuntuosa.


La trama in breve
Agli inizi del 1800, la giovane Emma Woodhouse vive in modo confortevole con il padre vedovo nella cittadina di Highbury. Quando la sua governante ed amica lascia la casa per sposare un vicino, Emma si pone il problema di come aiutare anche gli altri a vivere in modo altrettanto felice e sereno. Decide allora di trovare un marito ad Harriet Smith, ragazza semplice e timida. Questa decisione mette in moto una intricatissima serie di operazioni tra la buona borghesia della cittadina. In occasione di feste, ricevimenti, visite da una casa all'altra, nascono intese, si creano equivoci, incomprensioni, litigi e riappacificazioni. Per due volte Emma crede di aver trovato il marito giusto e per due volte sbaglia. Harriet pensa di essere attratta dal signor Knightley, cognato di Emma e suo grande estimatore. La situazione infine viene sbrogliata proprio da Knightley, che dichiara il suo amore ad Emma, ben felice di ricambiarlo. E Harriet torna con il signor Martin, col quale già aveva iniziato un rapporto, prima che Emma decidesse che quello non era l'uomo giusto per lei.

"Emma" film del 1996 con Gwyneth Paltrow (Emma) e Jeremy Northam (Mr. Knightley)

Incipit

Emma Woodhouse, bella, intelligente e ricca, con una casa confortevole e un carattere allegro, sembrava riunire in sé il meglio che la vita può offrire, e aveva quasi raggiunto i ventun'anni senza subire alcun dolore o grave dispiacere.

Citazioni

"Si può star bene senza ballare affatto. Si sono conosciuti esempi di giovani che hanno passato moltissimi mesi di seguito senza andare a un ballo e non ne hanno ricevuto alcun danno significativo al corpo o allo spirito; ma una volta che si è cominciato, una volta che si sono sentite, sia pure debolmente, le gioie del movimento veloce, si deve avere proprio una costituzione molto pesante, per non desiderarlo ancora".



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: martedì, 10 aprile 2007/17:25

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Orgoglio e Pregiudizio 

di Jane Austen

"Orgoglio e pregiudizio" esce nel 1813, un anno cruciale per l'Inghilterra che lotta contro Napoleone: ma gli echi del conflitto non raggiungono le sue pagine. Il mondo cui l'autrice guarda, con l'intuito di una femminilità perspicace e maliziosa, è quello della vita familiare, su cui gli eventi storici incidono meno delle ragioni private: affetti e denaro. Ecco dunque, in un contesto di consuetudini quotidiane - pranzi, ricevimenti, gite - consumarsi le gioie e i dissapori dell'intimità domestica, le perfidie della mondanità, le segrete trepidazioni degli amori giovanili, insidiati dai pregiudizi e dalle convenzioni sociali.
In "Orgoglio e pregiudizio" la vicenda è saldamente ancorata al contesto sociale della vita dell'aristocrazia di campagna inglese e l'autrice vi analizza con accattivante e delicata ironia i rapporti tra il carattere individuale e la posizione sociale, con tutte le responsabilità che ne derivano.

La trama in breve
I Bennet, di modesta estrazione sociale, vivono con le cinque figlie a Longbourne [Hertfordshire]. Charles Bingley ricco scapolo viene a abitare vicino, con le due sorelle e l'amico Fitzwilliam Darcy. Bingley e Jane, la maggiore delle Bennet, si innamorano. Darcy attratto dalla seconda, Elizabeth, la offende con il suo comportamento altezzoso. Darcy e le sorelle di Bingley, urtati dalla mancanza di tatto e dai modi grossolani della signora Bennet, riescono a separare Bingley e Jane. Tempo dopo Elizabeth torna a incontrarsi con Darcy che, nonostante le sue prevenzioni, la ama. Ne chiede la mano ma non nascondendo quanto la richiesta costi al suo orgoglio. Elizabeth indignata lo rifiuta. Durante un breve viaggio nel nord dell'Inghilterra, Elizabeth incontra Darcy che si mostra pentito. Elizabeth apprende che la sorella Lydia è fuggita con Wickham, pupillo del vecchio Mr. Darcy, rivelatosi poi uomo di non saldi principi. Con l'aiuto di Darcy i fuggiaschi sono rintracciati, Darcy li fa sposare e provvede alla loro sistemazione. L'attaccamento tra Jane e Bingley si rinnova, i due si fidanzano. Nonostante l'opposizione della zia di Darcy, Lady Catherine, Darcy e Elizabeth si fidanzano.

 

Miniserie televisiva della BBC del 1995.

Colin Firth è Mr. Darcy ed Eleonor Ehle, Elizabeth.

 

Il film "Orgoglio e Pregiudizio” del 2005, diretto da Joe Write.

Keira Knightley è Elizabeth e Matthew Macfadyen Fitzwilliam Darcy

Incipit 

È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie. E benché poco sia dato sapere delle vere inclinazioni e dei proponimenti di chi per la prima volta venga a trovarsi in un ambiente sconosciuto, accade tuttavia che tale convinzione sia così saldamente radicata nelle menti dei suoi nuovi vicini da indurli a considerarlo fin da quel momento legittimo appannaggio dell'una o dell'altra delle loro figlie.

Citazioni

"Il signor Bingley era di bella presenza aristocratica; aveva un contegno garbato, maniere disinvolte, ma, il suo amico, il signor Darcy attrasse di colpo l’attenzione di tutta la sala per il suo personale alto e slanciato, i bei lineamenti, il nobile portamento e per la sua rendita di diecimila sterline l’anno, informazione che cinque minuti dopo il suo ingresso era già diffusa tra tutti. I cavalieri lo definirono una compita figura d’uomo, le dame lo dichiararono molto più avvenente del signor Bingley, ma poi il suo contegno produsse un effetto così ingrato da rovesciare tutta la corrente della sua popolarità, poiché si diede a conoscere per un superbo, e tutto il suo gran possesso nel Derbyshire non riuscì a salvarlo dal rimprovero di tenere un contegno che era quanto ci poteva essere di più antipatico e spiacente."

"In quel momento nell’animo di Elizabeth si aprì un sentimento più benevolo di quanti ne avesse mai provati per lui in tutto il corso della loro conoscenza…ne ricordava l’ardire degli occhi, ne mitigava una certa durezza di espressione.. Ecco che tutto a un tratto il suo proprietario comparve sulla strada che portava dalla parte delle scuderie. I loro occhi s’incontrarono sull’istante e le loro gote s’imporporarono. Egli ebbe un sobbalzo e parve come paralizzato dalla sorpresa."



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: venerdì, 30 marzo 2007/20:42

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Wich Jane Austen Character are you?

L'eroina femminile dei romanzi di J. Austen che più ammiro è Lizzie Bennet, quella con cui più m'idendifico ...  forse Elinor di Ragione e Sentimento. E' una persona sensata, razionale, ma anche capace di grandi slanci e sentimento, solo più riservata della sorella, meno accentratrice, per questo ritenuta, a torto, più fredda.

Ho appena scoperto quest'altro quiz e.... sembra che io abbia indovinato l'affinità!   Il risultato è stato....


image
Elinor Dashwood

Take this
quiz!



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: giovedì, 08 giugno 2006/13:01

Conservato in: libri, jane austen

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Who is your Jane Austen hero? 

Your hero is Fitzwilliam Darcy! As gentleman, he is a man of judgement, sense and education. His tall figure, handsome features and mien underline his noble character. Because of his sometimes serious and brooding manner, Mr Darcy is ill-qualified to recommend himself to others, but has nevertheless a gentle, generous and good-natured temper. His severest fault is his unforgiving attitude to the vices and follies of others and pride in his own judgement. Being united with the woman he loves, Mr Darcy will love violently.
Take this
quiz!

Ecco il mio risultato:  il mio eroe è Darcy. Non avevo dubbi, adoro quest'uomo!



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: mercoledì, 07 giugno 2006/20:15

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"...il signor Darcy, attrasse subito l'attenzione di tutti i presenti grazie alla sua figura alta e raffinata, ai bei lineamenti e al portamento nobile; e cinque minuti dopo il suo arrivo già circolava la voce che fosse in possesso di una rendita di diecimila sterline l'anno.

I signori lo definirono subito un gentiluomo davvero raffinato e le dame dichiararono che era molto più attraente di Bingley, e per metà della serata fu oggetto di ammirazione, fin a quando i suoi modi non suscitarono un tale disgusto da stravolgere il corso della sua popolarità: poichè si scoprì che era superbo, che si riteneva superiore al resto della compagnia e che era incontentabile...."

Orgoglio e Pregiudizio, Jane Austen.

Qual'è il vostro Mr. Darcy? Ovvero chi si avvicina di più all'immagine che avete di lui? 

Darcy/Colin Firth

Darcy/ Matthew MacFadyen 



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: lunedì, 15 maggio 2006/16:34

Conservato in: libri, jane austen

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Ho trovato una bella foto di Colin Firth  nei panni dell'affascinante Mr. Darcy di "Orgoglio e Pregiudizio" e visto che l'altra era poco visibile.....eccovi qua Mr. Darcy in tutto il suo orgoglio e splendore!



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: lunedì, 04 luglio 2005/11:45

Conservato in: pensieri, jane austen

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"...il signor Darcy, attrasse subito l'attenzione di tutti i presenti grazie alla sua figura alta e raffinata, ai bei lineamenti e al portamento nobile; e cinque minuti dopo il suo arrivo già circolava la voce che fosse in possesso di una rendita di diecimila sterline l'anno.

I signori lo definirono subito un gentiluomo davvero raffinato e le dame dichiararono che era molto più attraente di Bingley, e per metà della serata fu oggetto di ammirazione, fin a quando i suoi modi non suscitarono un tale disgusto da stravolgere il corso della sua popolarità: poichè si scoprì che era superbo, che si riteneva superiore al resto della compagnia e che era incontentabile...."

Orgoglio e Pregiudizio, Jane Austen.

 

Mr. Darcy, personaggio straordinario di uno dei libri che ho amato di più.



sussurrato da: FairyRain
sotto la Luna di: venerdì, 17 giugno 2005/12:29

Conservato in: citazioni, libri, jane austen

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