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Il Mondo Perduto
Di Arthur Conan Doyle
Trama: Il professor Challenger, durante una spedizione lungo le rive del Rio della Amazzoni, scopre un angolo di quella regione rimasta inesplorata per via di una insormontabile parete rocciosa che forma un altopiano, al di là del quale esiste un mondo rimasto isolato fin dall’epoca preistorica. Tornato a Londra tiene una relazione nella sede della più importante società scientifica inglese affermando di aver raccolto le prove dell'esistenza in quella zona di animali preistorici. In risposta all’incredulità beffarda degli scienziati, Challenger allora si offre di portare prove concrete organizzando una spedizione alla quale la Società potrà far intervenire un proprio osservatore: questo compito viene assegnato al professor Summerlee, il suo rivale di sempre. Challenger e Summerlee, assieme ad Edward Malone, un giovane giornalista della Daily Gazette, e l'esperto cacciatore lord John Roxton, partono, quindi, per una seconda spedizione verso il Sud America. Durante il viaggio i quattro compagni si troveranno intrappolati nell'altopiano, dove rinvengono ancora in vita animali preistorici, da lungo tempo estinti, quali l'iguanodonte e il tirannosauro. Dopo una serie di rocambolesche avventure dove, tra l’altro, si trovano a dover salvare una razza di nativi, che sono virtualmente esemplari dell’homo sapiens, da un gruppo di primordiali e scimmieschi uomini della pietra, la spedizione fa ritorno in Inghilterra e il professor Challenger finalmente riesce a dimostrare la fondatezza della sua scoperta, portando come prova uno pterodattilo vivo all'interno di una cassa.
Commento: I primi dinosauri e il fascino di un doppio viaggio nel tempo. Siamo, infatti agli inizi del '900, quando la maestria immaginifica di Sir Conan Doyle ci trascina "dove nessuno è mai stato prima": in un luogo isolato e sperduto dove il tempo si è fermato e feroci dinosauri continuano ad esistere, indisturbati. Un libro avventuroso e spettacolare.
Non è un caso se Michael Crichton si ispirerà proprio a questo romanzo per il suo "Jurassic Parck". Tutto ha inizio con una spedizione, guidata dal professor Challenger, attraverso uno sperduto altopiano della foresta amazzonica e... se vi ho incuriosito, non vi resta che leggerlo!
Piccola annotazione: "The Lost World", tratto dal romanzo, fu il primo film proiettato durante un volo aereo: su un dirigibile in viaggio tra Londra e Parigi nel 1925.
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FairyRain
sotto la Luna di:
giovedì, 17 settembre 2009/15:16
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SEMPLICEMENTE PERFETTO
di Mary Balogh (Ed. Mondadori)
Trama: Claudia Martin, colta e dai modi semplici, dirige con impegno e intelligenza una scuola per giovani signore poco abbienti. Genuino è il suo disprezzo per l’aristocrazia e per la superficialità dei rituali che la caratterizzano. Trovarsi quindi in viaggio da Bath a Londra in una splendida carrozza con Joseph Fawcitt, marchese di Attingsborough, è per lei un tormento. Che diventa autentico supplizio nel momento in cui scopre di essere attratta da lui. Per contro, Joseph si accorge al primo sguardo di quanto Claudia sia appassionata e gentile, insomma proprio una donna da sposare. Esisterà, tra questi due opposti, il fatidico punto d’incontro?
Commento: Questo è un romanzo ben strutturato, avvincente e scritto con sentimento. Il libro risulta intenso e, a volte, addirittura poetico, con due personaggi diversissimi tra loro eppure ... "semplicemente perfetti" nell'alchimia che sanno creare quando interagiscono e nell'essere, di per sè, due bei protagonisti in una storia nè semplice, nè scontata!
Unica pecca è che l'autrice dà, invece, per scontati (intendo, come già conosciuti e sviscerati) tanti personaggi secondari apparsi nei suoi precedenti romanzi. Ma se non li hai letti tutti (come me), perdi in approfondimento e spessore degli stessi!
Tuttavia, sono convinta che, una volta letti tutti gli altri della serie, anche questo piccolo "fastidio" possa venir meno. Sono una perfezionista, lo so. Ma penso che in questo modo, il già alto gradimento per questo bel romanzo, possa essere ancora maggiore!
Comunque sia, lo consiglio vivamente a tutte, anche a chi non ha letto gli altri romanzi della saga Bedwyn o Simply: la storia principale si legge benissimo anche senza altri riferimenti e la lettura è ricca di atmosfera e di emozioni.
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FairyRain
sotto la Luna di:
giovedì, 20 agosto 2009/14:25
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Piccolo commento sul libro
TI VIVRO' ACCANTO
La favola infinita di Renato Zero
di Massimo Del Papa
(Ed. Meridiano Zero)
Il libro è un lavoro accurato, approfondito, serio. Scritto in maniera coinvolgente e con uno stile particolare, non contiene gossip ma la storia di un artista analizzato attravero la sua arte, brano dopo brano, dai primissimi inizi all'ultimo lavoro "Presente". La musica e la storia di Renato Zero seguono un percorso storico che viene intessuto ed emerge nella narrazione senza mai appesantirla, anzi donandole ancora maggiore interesse! Lo consiglio davvero!
Descrizione: Da autentico corsaro della critica musicale Massimo Del Papa compone, con "Ti vivrò accanto", un patchwork ribollente e abrasivo in grado di staccare dallo stampo delle parole i contorni e i colori di un artista, unico, difficilmente definibile, per quella sua capacità camaleontica di cambiare pelle e anima. Si arriva così alla fine di un viaggio pieno di avventure e canzoni indimenticabili per trovare Renato Zero, tratteggiato qui in tutta la sua ribellione, fra abissi e cime, stelle e inferni personali che rappresentano la cifra più vera per mantenere intatto il proprio credo d'artista: non tradire se stesso. Il libro offre un panorama completo sull'opera di Renato Zero: la ricostruzione degli esordi sulle assi del palcoscenico del Piper romano, il primo successo con dischi come Zerofobia, Zerolandia, EroZero, per fotografarlo, scarico e svuotato, agli inizi degli anni Ottanta dopo gli ultimi fuochi di Artide e Antartide e vederlo finire dritto nel baratro dell'indifferenza, tradito da un pubblico che aveva condiviso il sabba a base di lustrini, tutine attillate e canzoni manifesto. E poi, dopo il deserto, la rinascita, sdoganata attraverso la ricreazione di un personaggio che sposa l'opposto del 'gemello malvagio' del debutto, ora invece tutto introspezione, sermoni e crisi mistiche.
QUI per altre notizie sul libro e per leggere alcune recensioni.
Il Libro è introdotto da una bellissima prefazione di Marinella Venegoni, critico musicale de "La Stampa". Potete leggerla anche nella sua rubrica.
La prefazione di Marinella Venegoni
Chi è, davvero, Renato Zero? Neanche i sorcini – che pure sono un autentico popolo, devoto e fedele – riuscirebbero a dare una risposta univoca al di là dell’amore senza misura che gli dedicano. Ma il mistero che regna comunque intorno alla sua figura, l’ambiguità di cui egli stesso è stato il primo, e rutilante manifesto in un’Italia ancora chiusa nei propri schemi sociali, e ancora provinciale nelle forme del consumo culturale, ne hanno fatto il personaggio più intrigante della musica popolare italiana.
Eterno oggetto di discussioni, simbolo da difendere con fanatica intransigenza o da colpire con impietosa delegittimazione, certo inconsapevolmente Zero ha costruito la propria carriera intorno a una sorta di inafferrabilità esistenziale, che ha infiammato le fantasie di un Paese dove le canzoni (anche al di là della musica) hanno fatto storia e costume: a tale inafferrabilità, Renato ha finito per dare voce anche artisticamente, spostando nel tempo il baricentro della propria ispirazione, mutandone gli addendi senza preavviso, suscitando sorprese talvolta non gradite, sia musicali e che visive, fino a catturare sempre più seguaci dentro una rete di stimoli eccentrici e – perché no – contrapposti. I suoi fan risultano dunque una casta trasversale per età, sesso, composizione sociale: ma pur sempre una casta, addetta a un culto che non ha mai ammesso dubbi o incertezze.
A questo soggetto, tutto sommato ancora misterioso, Massimo Del Papa dedica il libro che state per leggere. Un libro davvero sorprendente nelle pagine che a mano a mano dilatano la dimensione del racconto, disegnando un orizzonte di riferimento dove cronaca e storia, vita ed emozioni, desideri, progetti, ambizioni, perfino segreti risvolti psicologici, finiscono per tracciare un profilo che segna pezzi essenziali della storia di un tempo, tanto autentica è la passione per questo personaggio e per la musica che ha creato e attraversato nella sua più che trentennale carriera artistica; e tanto certosina è la cura della ricerca e dell’analisi espressiva, che procede attraverso una meticolosa elencazione degli album e delle loro canzoni, esplorandone l’essenza complessiva, il contenuto stilistico e musicale, ma pure il contesto esistenziale e sociale, e gli affetti, dentro i quali la ’zerofollia’ andava edificando una propria poetica. Massimo Del Papa, che coltiva con animo generoso la libertà di scrittura e di espressione, fotografa qui con complice sincerità un percorso di vita dove le proprie private passioni finiscono per integrarsi con la storia – umana e artistica – di quello che in anni verdi dev’esser stato un oggetto di culto, ma che poi, con la maturità e l’accumulo doveroso della razionalità, è diventato un serio oggetto di osservazione e di studio. Attento, paziente. Implacabile.
Nel suo racconto stringente, prima il ragazzo, poi l’uomo Zero tracimano dai solchi degli album, le canzoni si fanno misura della progressiva costruzione di un universo espressivo dove diventa sempre più difficile districare la partitura dal vissuto quotidiano, e la vita e il lavoro si fanno una cosa sola. Alla fine, letta l’ultima riga, chiuso il libro, Ti vivrò accanto è il fascinoso racconto della lunga – anche dolorosa – resa dei conti di Renato con se stesso. Dalla quale uscirà certamente più maturo, ma non cambiato del tutto, in salda compagnia di controsensi e certezze che si evolvono verso la grande stagione della maturità.
Del resto, di Renato Zero tanta storia deve ancora essere vissuta, e raccontata. Ma il ritratto che salta via, intrigante, vivido, appassionato, dalle pagine di Ti vivrò accanto è a figura intera: è quello di un artista che ha cominciato a sfidare le convenzioni già quand’era soltanto adolescente, quasi senza nemmeno saperlo, e poi ha continuato per una vocazione che s’andava a mano a mano consolidando e radicando, prendendosi il piacere irrinunciabile di una libertà a tutto campo. Un ribelle di periferia che è diventato divo continuando a ignorare ogni pressione, e ogni convenzione, e badando a dar retta soltanto a se stesso. A qualunque costo. Un uomo vero, che merita conoscere.

Per ingrandire la copertina fronte-retro, cliccate sopra l'immagine!
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FairyRain
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lunedì, 04 maggio 2009/22:14
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SILENZI E VELENI di Deanna Raybourn
“Che non mi vergogni di me stesso, Signore, a Voi mi rivolgo; che i malvagi tacciano nella tomba. Londra 1886. Questi versi minacciosi, strappati da un libro di salmi, compongono l'ultima lettera minatoria ricevuta da Sir Edward Grey, beniamino dell'alta società londinese. Prima però che possa mostrare il biglietto a Nicholas Brisbane, un investigatore privato che ha assunto per proteggerlo, Sir Edward muore nella sua residenza di Londra, davanti alla moglie Julia e ai suoi ospiti. Convinta che il decesso del marito sia dovuto a una malattia cardiaca ereditaria, Julia non riesce ad accettare la teoria di Brisbane che Edward non sia stato colpito da morte naturale bensì dalla mano di un omicida. Dovrà ricredersi quando lei stessa troverà quell'ultimo foglietto tra le carte del marito. Determinata a scoprire la verità, Julia convince l'affascinante ed enigmatico Brisbane a proseguire nelle indagini, alle quali la giovane vedova prende parte in prima persona, incurante dei pericoli e fiduciosa che, nonostante tutto congiuri contro di lei, giustizia possa essere fatta. Brisbane e Julia inizieranno così un viaggio allo stesso tempo intrigante e sconvolgente che svelerà loro verità scomode e imbarazzanti.”
Silenzi e Veleni non è un romance, non a caso ha vinto il "RITA AWARDS 2008" come miglior racconto con forti elementi romantici. Se volete apprezzarne la lettura, dovete tenere presente questo, dovete essere pronte a lasciare i balli, le passeggiate e la vita frivola della nobiltà durante la Reggenza e immergervi nella ben più opprimente atmosfera Vittoriana. Quella che ci presenta l’autrice è una Londra plumbea e oscura, dove nessuno conosce veramente l’altro, nemmeno chi gli è più vicino, dove avvengono strani delitti e si nascondono inconfessabili segreti. Il romanzo parte con un evento traumatico, una morte; da qui si dipana una serie di avventure e scoperte, di sofferenze e cambiamenti. L’elemento principale del racconto è il mutamento, la crescita interiore di Lady Julia Grey che si rifletterà anche nel suo aspetto, oltre che nel suo modo di rapportarsi agli altri.
Non è un romance, ripeto, perché i sentimenti che affiorano tra la protagonista e il misterioso Nicholas Brisbane durante le indagini svolte fianco a fianco, sono intuiti, accennati, tenuti a freno. Gli ingredienti principali di questo appassionante romanzo, sono il mistero, un'ambientazione accurata, una protagonista piena di carattere e un uomo tenebroso ed enigmatico. Le avventurose ed oscure vicende in cui si trovano coinvolti Lady Julia e Nicholas Brisbane, nonché la stravagante famiglia della nostra eroina, sapranno catturarvi e tenervi incollate alle pagine fino all’inaspettato e drammatico epilogo. Ma sono le parole che chiudono il primo capitolo della trilogia su Lady Julia Grey, a lasciarci sulle spine:
“Certo, al momento non sapevo di preciso quando, ma sarei tornata e avrei rivisto Brisbane. Un giorno. E così in effetti fu. Accadde quando trovammo il cadavere nella cappella. Ma questa è un’altra storia.”
Storia che ci viene narrata in “Silenzi e Segreti”, di cui parlerò più approfonditamente in un prossimo post. La mia piccola recensione è anche su "Immergiti in un mondo rosa"speciale mistero,dove è uscita in anteprima. Qui troverete, inoltre, una bella intervista a Deanna Raybourn, fatta da Juneross.
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FairyRain
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martedì, 18 novembre 2008/17:27
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Da Questa Parte del Paradiso
di Karen Robards
(ed. Romantica Nord 1995 - ed. Euroclub 1997)
Trama: Lasciandosi per sempre alla spalle l'Inghilterra e un doloroso passato, Caroline Wetherby approda nel Nuovo Mondo nella speranza di trovare ospitalità e una nuova vita presso la sorella Elizabeth, che non vede da diciassette anni, e cioè da quando è emigrata assieme al marito. Al suo arrivo Caroline scopre però che la situazione è ben diversa da come sperava: sua sorella è morta in circostanze misteriose. Caroline si trova quindi ad essere accolta quasi per carità e a dover accettare di prendersi cura della famiglia del cognato, composta dai due figli della sorella e da tre fratellastri. Consapevole di aver bruciato tutti i ponti alle proprie spalle, Caroline cerca di adattarsi alla nuova vita in quella comunità di rigidi puritani, ma ben presto comincia e rendersi conto che il lei sta accadendo qualcosa che riteneva impossibile: lentamnte ma inesorabilmente, l'uomo rozzo e rude che era stato il marito di sua sorella, si sta facendo strada nel suo cuore, che pure credeva di aver definitivamente corazzato contro qualsiasi interesse per gli uomini .....

L'ambientazione di questo romanzo è estremamente interessante in quanto offre uno scorcio delle primissime colonie della costa orientale americana, quelle avviate dai puritani definiti "Teste Rotonde" immigrati nel Nuovo Mondo in seguito alla fine del regime di Cromwell in Inghilterra e al ritorno degli Stuart. Ulteriore sapore storico viene sapientemente aggiunto per gli svariati accenni alla "Caccia delle Streghe" che in effetti turbò storicamente la vita delle prime colonie americane della seconda metà del 1600.
E' uno dei libri più belli che abbia letto negli ultimi anni, profondo ed emozionante. Caroline è un personaggio empatico e bellissimo nel suo essere complesso e struggente e Matt...bè lui è semplicemente un uomo con la U maiuscola: forte e deciso, ma capace di una tenerezza incredibile! L'autrice lo descrive fisicamente in una maniera così meravigliosa che posso solo dirvi che un aspetto così attraente, nonstante abbia una cicatrice in volto, non è comune.
Nelle prime pagine, la storia mi rammentava un po' l'inizio del film "Sette spose per sette fratelli", ma qui i toni sono drammatici e profondi. L'ambientazione è curata, così come vivi e presenti sono tutti i personaggi del romanzo: la famiglia Mathieson, numerosa e, all'inizio, diffidente, la dolce Mary, il villaggio dei puritani col terribile reverendo... Un romanzo corale, dunque, di sentimenti e di rapporti umani. Un'epoca difficile per una donna sola ed estranea.
Se vi capita, leggetelo, ne vale davvero la pena!
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FairyRain
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lunedì, 14 luglio 2008/16:40
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Piccolo commento a ... due romance time-travel.
Il concetto di viaggio nel tempo è un'idea che affascina da tempi immemorabili l'umanità ed io sono tra quanti hanno sempre sognato una tale possibilità. Cosa accadrebbe se ci si potesse spostare tra diverse epoche temporali, verso il passato o il futuro? Chi potremmo incontrare, quali avventure potremmo vivere?
Il viaggio nel tempo è il tema centrale di due romance molto belli, di cui vi voglio parlare: “L'uomo dei miei sogni” di Jude Deveraux e “Amore senza tempo” di Jasmine Cresswell.
L'uomo dei miei sogni di Jude Devereaux (Euroclub 1990)
Dougless Montgomery, sofisticata bellezza americana, desiderava essere il prototipo della donna d'oggi, indipendente, sicura, pronta per amare ed essere amata. E, specie in amore, un insuccesso era impensabile.
Aveva preparato con ogni cura questa vacanza in Europa con Robert, tutto doveva essere perfetto, indimenticabile. E ora uno stupido litigio aveva guastato tutto: parole amare, fulminei risentimenti, e alla fine Robert l'aveva piantata in asso, in quella chiesa sperduta nella campagna inglese.
Era sfrecciato via in macchina senza neppure uno sguardo per lei, lasciandola senza bagagli, o denaro o carte di credito. Rabbia e impotenza scuotono Dougless mentre piange sulla tomba di un antico cavaliere... quasi invocando il suo aiuto.
E all'improvviso, come in risposta alle sue preghiere, un uomo straordinario appare al suo fianco.
E' Nicholas Stafford, conte di Thornwyck, morto nel 1564 come è scritto sulla sua tomba. Alto, forte e gentile, terribilmente attraente con le vesti intessute d'oro vivo e argento... a sua volta folgorato dalla visione di lei, con i capelli sciolti sulle spalle, l'insolito vestito e le gambe così impudicamente nude.
Spinta verso di lui da una forza che oscura ogni ragione, Dougless "sente" che Nicholas è un arcano mistero e un abbagliante miracolo. Insondabili legami li uniscono e li avvolgono in un incanto senza tempo, fuori dal tempo, in una storia resa possibile dalla magia dei sentimenti...

Amore senza tempo di Jasmine Cresswell (I Romanzi Mondadori 1995 n. 271)
Robyn Delaney è una donna moderna che non crede nel soprannaturale. E’ innamorata del suo capo Zach Bowleigh ma il mistero che lo circonda la mette in grave pericolo e... la proietta nell’Inghilterra del diciottesimo secolo, in un luogo e in un tempo che non esistono più. Eppure Robyn li rivive concretamente, insieme all’affascinante antenato di Zach, William Bowleigh, barone di Starke.
“L’uomo dei miei sogni” è uno dei romanzi più belli ed emozionanti che io abbia mai letto. Impossibile non innamorarsi di questa storia così appassionante, impossibile non innamorarsi di Nicholas Stafford, così come apprezzerete la fragilità e l’insicurezza iniziali di Dougless, destinati ad evolvere in un coraggio e una forza d’animo non comuni.
La Deveraux ha una scrittura lineare e coinvolgente, in una sola parola affascinante. I sentimenti emergono così potenti dalle pagine che non potrete fare a meno di gioire e di piangere insieme a questi due formidabili protagonisti. Non voglio addentrarmi nella trama per non rovinarvi la lettura, ma per farvi capire quanto essa sia particolare, vi racconterò una cosa: qualche mese, fa parlai di questo libro nel mio blog, ma ancora non l’avevo acquistato.
Mi scrisse subito una ragazza che lo aveva letto, a puntate (fascicoli ), una quindicina di anni fa su una rivista femminile e aveva perso l’ultimo, il finale. Erano 15 anni che aveva il rovello di sapere come fosse finito! Naturalmente, poi gliel’ho raccontato…
Dimenticavo… il primo bacio tra Nicholas e Dougless…non credo d’averne mai letto uno così intenso ed emozionante.
“Amore senza tempo” ha in comune col primo solo l’idea dello spostamento spazio-temporale. Mentre tutto il resto, compreso come questo avviene, la caratterizzazione dei personaggi, la strutturazione della trama…sono del tutto differenti.
In questo caso, è Robyn a ritrovarsi improvvisamente nel 1700 e crede di essere stata rapita e che tutto sia una messiscena. Quando ogni cosa intorno a sé, compresi il suo stesso aspetto, le risulteranno estranei, passerà dal ritenersi pazza ad accettare la situazione.
Quando Robyn inizierà ad interagire con quanti le stanno intorno, cambierà la loro esistenza. In particolar modo, vedremo il nascere di un sentimento ogni giorno più profondo nei confronti di William Bowleigh, barone di Starke.
Quale amore sarà più forte? Quello del presente o quello del passato? Robyn tornerà da Zach o…? La scelta in ogni caso avrà un gusto amaro.
Ma, per saperlo non vi resta che leggerlo!
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FairyRain
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lunedì, 12 maggio 2008/16:11
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Ho una mania: i libri. Ho una mania collegata: cercare libri, non facilmente reperibili, nei mercatini dell'usato, in internet, ecc.!
Ed è proprio su una bancarella che ho scovato un avvincente thriller della bravissima Nora Roberts, alias J.D. Robb, autrice della famosa serie sul detective della squadra omicidi Eve Dallas (In death).
Questo romanzo fa parte di quel genere definito "romantic suspense": romanzi d'ambientazione contemporanea che contengano oltre ad una storia d'amore, una buona percentuale di suspense e azione. In pratica, possono essere romanzi thriller, noir, gialli o d'avventura e insieme d'amore e di sentimenti.
Tutto sta nella bravura e nell'ingegno dell'autore: far sì che questa miscela si amalgami diventando un'opera bilanciata, credibile, riuscita.
"L'estate dei misteri" è il libro cui accennavo. L'ho iniziato ieri e già quasi terminato; credo che si possa definirla una lettura avvincente! I personaggi sono ben caratterizzati e tridimensionali, i misteri terrificanti e il giallo inestricabile. La cittadina di Innocence è il contrario del suo nome, addentrandovi nella lettura vi immergerete nell'atmosfera corale di questo paesino di 900 anime e scoprirete che sotto l'apparente bonomia e le torte di mele si nascondono la follia, il fanatismo e un feroce serial killer.
L'estate dei misteri di Nora Roberts
Harlequin Mondadori - I Chiaroscuri 2004
Trama: Nelle assolate cittadine del sud degli Stati Uniti, dove lo scorrere lento del Mississippi nasconde passioni violente e segreti mai confessati, dove bar e negozi alimentano pettegolezzi, antichi rancori e razzismi mai sopiti, può accadere di tutto. Persino che un killer si mescoli indisturbato tra gli abitanti, seminandovi il panico. Caroline Waverly, violinista in crisi di identità, sperava di trovare a Innocence la quiete che aveva perduto. E invece, via via che i segreti riemergono, come i cadaveri abbandonati nel fiume, viene travolta da un vortice di sospetti e di terrore, sprofondata in atmosfere torbide, minacciata da personaggi meschini e pericolosi. Ma anche confortata dall'uomo che darà un nuovo senso alla sua vita.
Nora Roberts, un'artista della parola capace di tratteggiare i suoi romanzi e i suoi personaggi con talento e vitalità, ha congegnato una trama avvolgente che mescola il fascino della narrativa d'amore, il ritmo incalzante del thriller, la dimensione corale di una grande saga di famiglia.
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FairyRain
sotto la Luna di:
sabato, 03 maggio 2008/14:54
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Notte dopo Notte
di Meagan McKinney
(Euroclub 2003)
Inghilterra, 1858. Alla morte del padre, rinomato specialista nella cura dei sordomuti, Alexandra Benjamin si ritrova sola e senza mezzi di sussistenza, con uno stratagemma, riesce a farsi assumere via lettera da lord John Damien Newell, che aveva chiesto assistenza per il fratello minore divenuto muto all’improvviso qualche anno prima. Ma giunta al castello di proprietà degli Newell, nel cuore della malinconica campagna dello Yorkshire, Alexandra inizia a sospettare di aver commesso un errore. Nel cupo maniero abitato da sinistri personaggi somina infatti un’atmosfera tetra e inquietante, che ben si addice al suo enigmatico giovane signore, il cui fascino è ammantato da un pesante velo di cinismo e freddezza. E se di giorno le pesanti mura riescono a celare i terribili segreti del passato, la notte agghiaccianti sussurri e presenze spettrali rivelano il persistere del malefico potere esercitato da una donna crudele e scomparsa da tempo. Che è la tormentata e tormentosa presenza che si aggira nel cuore della notte? Quale storia raccapricciante si è svolta al castello? E, soprattutto, riuscirà il cuore di John Damien a liberarsi dal buio che l’opprime e tornare ad amare?
Erano anni che non divoravo un libro con tanta rapidità! Mi è piaciuto? Sì, molto. Pauroso, tormentato, angosciante, proprio come i sentimenti di Damien. Un personaggio maschile così dolorosomente intriso di tenebra non l'avevo ancora incontrato, almeno in un romance. Forse mi ricorda un po' i personagi introspettivi e tormentati di Anne Rice, i suoi bellissimi vampiri, dolorosi angeli caduti. Damien è un angelo caduto, trascinato nelle tenebre dalla malvagità e la follia di una mente contorta, cerca di sopravvivere ammantandosi di quelle stesse tenebre. Ma entra in gioco, inaspettatamente, Alexandra Benjamin con la sua forza d'animo e il suo amore e le tenebre cominciano a sembrargli meno confortevoli. Vuole trascinarla con sè ma vuole che lei lo salvi, così come ha restituito le parole al fratello sfortunato, Sam. Alexandra si dibatte, lotta, rischia di affogare in quel mare oscuro di paura e dolore, ma boccheggiando riemerge e ancora a sè l'angelo caduto.
Da leggere e da rileggere questo racconto gotico dal ritmo incalzante come il battito accelerato d'un cuore impaurito!
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FairyRain
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mercoledì, 16 aprile 2008/17:46
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UN'ESTATE DA RICORDARE
di Mary Balogh
"Kit, conte di Ravensberg, non è certo quello che la buona società londinese di inizio Ottocento definirebbe un gentiluomo: dopo aver abbandonato la carriera militare si è trasferito nella capitale e passa le giornate dedicandosi alla sua attività preferita, scandalizzare i benpensanti. Dal canto suo Lauren, dopo essere stata abbandonata sull'altare, è decisa a non commettere mai più l'ingenuità di donare il proprio cuore a un uomo. I due desiderano più di tutto evitare un matrimonio, ma un fidanzamento può far comodo a entrambi: Kit non dovrà subire le candidate proposte dalla sua famiglia e Lauren potrà agire in piena libertà. Nessuno dei due ha però fatto i conti con un ospite inatteso: l'amore vero."
Ristampato di recente nella collana Best Sellers Emozioni, "Un'estate da ricordare" è un romanzo splendido. Per assaporarlo appieno, sarebbe opportuno precederne la lettura con "Indimenticabile", sempre della bravissima Balogh, che ne costituisce il prequel. In ogni caso, se ci si è persi il primo, non importa: i due romanzi sono perfettamente indipendenti, nella storia, come nelle vicende dei due protagonisti.
Proprio i due protagonisti principali, fanno di questo un romanzo speciale, così come l'estate, che permea la loro storia e ne diventa co-protagonista.
L'estate, come periodo dell'anno, coi suoi colori, i suoi profumi ed il calore del sole sulla pelle. L'estate come risveglio della personalità imbrigliata dalle regole e dai doveri di Lauren, l'estate che dissolverà i fantasmi del passato di Kit.
Lauren, apparentemente fredda e distaccata, dimostrerà d'essere un sole lieve e gentile, capace di far riappacificare Kit con la sua famiglia e con le vicende dolorose della guerra, che l'hanno segnato. Mentre Kit, abbandonate le vesti del libertino scanzonato e scavezzacollo, sarà quel vento caldo che spazzerà via ogni rigidezza e formalismo.
Una menzione particolare va proprio a questo formidabile personaggio maschile. Difficile trovare nei romance un altro protagonista così allegro, aperto e scanzonato. Un uomo capace di farti ridere ed innamorare della vita: è lui il sole più luminoso di quell'estate da ricordare.
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FairyRain
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lunedì, 25 febbraio 2008/15:50
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Ecco tutta per intero la mia recensione su "Il bacio della tenebra", postata in precedenza solo sul blog di Juneross, Immergiti in un mondo rosa!
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Il Bacio della tenebra di Lucy Blue
“Coinvolto in un feroce scontro fra vampiri, Simon viene viene tramutato lui stesso in un non-morto. Intrappolato in una notte senza fine, si mette sulle traccie di un calice leggendario, l'unico oggetto che potrebbe salvarlo. Una ricerca che lo porta al castello della splendida Lady Isabel e la sua vita viene nuovamente sconvolta. Isabel non sa di possedere la chiave per la redenzione dell'affascinate cavaliere oscuro. Né può immaginare i percoli in agguato nella passione che subito li avvolge.”

Il bacio della tenebra ha una trama interessante, articolata in maniera intelligente, e un notevole approfondimento dei personaggi. La scrittura è lineare ma non banale e, soprattutto, l’autrice Lucy Blue è bravissima nel mostrarci i suoi personaggi, la loro personalità senza raccontarcela: sono gli stessi personaggi, con i loro pensieri ed azioni, a mostrarceli nella loro interezza e profondità.
L'ambientazione medievale, non è tra le mie preferite; nondimeno, conserva intatte le tinte cupe, gotiche di questo romanzo, la cui storia si arricchisce di miti celti e misteri dei druidi, conferendo al racconto un alone magico dalle tinte noir.
Se però si considera questo libro un romance con elemento paranormale di sottofondo, ci si sbaglia: questa è un vero racconto di vampiri, con una storia d’amore come filo conduttore.
Simon ha trascorso gli ultimi dieci anni della sua esistenza come un vampiro, ha cercato con tutte le sue forze di non uccidere degli innocenti, ha combattuto per mantenere la sua umanità. Abbiamo, dunque, un personaggio che non cambia improvvisamente, “ravvedendosi” per amore della protagonista, e che invece si dibatte in una continua lotta interiore.
Per tutto il racconto, Simon resterà fedele a se stesso: il suo desiderio di “fare la cosa giusta” si scontrerà con la sua natura di vampiro. Natura che sempre combatte e il più delle volte riesce a sconfiggere. Isabel è una vera co-protagonista, non un pretesto per far risaltare l’eroe della storia: è indipendente, forte e coraggiosa, ma allo stesso tempo non teme di chiedere aiuto quando ne ha bisogno. Simpatica nella sua franchezza e determinazione, non risulterà in alcuna situazione, dalla più difficile alla più assurda, mai stupida o sventata.
Leggetelo se vi piacciono i personaggi maschili forti e tormentati ed una storia d’amore profonda ed avvincente.
sussurrato da:
FairyRain
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domenica, 10 febbraio 2008/20:32
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Piccolo commento sul romanzo...
Il Bacio della tenebra di Lucy Blue
Il bacio della tenebra ha una trama interessante, articolata in maniera intelligente, e un notevole approfondimento dei personaggi. La scrittura è lineare ma non banale e, soprattutto, l’autrice Lucy Blue è bravissima nel mostrarci i suoi personaggi, la loro personalità senza raccontarcela: sono gli stessi personaggi, con i loro pensieri ed azioni, a mostrarceli nella loro interezza e profondità...
Se volete leggere l'intero commento, andate nel bellissimo blog di Juneross Immergiti in un mondo rosa!
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FairyRain
sotto la Luna di:
domenica, 03 febbraio 2008/16:09
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Piccolo commento sul romanzo...
Cacciatori di Vampiri di Colleen Gleason
Che l'autrice fosse una fan del telefilm Buffy si nota in tutto il libro (lo dico a ragion veduta perchè lo sono stata anch'io!), infatti, vi ho ritrovato molti echi e rimandi. Però, pur essendo chiaramente ispirato alle vicende di Sunnydale, il tutto è visto e riscritto in maniera originale, data anche l'ambientazione in un'epoca anteriore, con le sue peculiarità. Non soltanto. Anche i personaggi non risultano delle mere copie in salsa "regency", come si sarebbe tentati di credere. Anzi, ne è venuta fuori una caratterizzazione diversa e accattivante.
Il merito maggiore dell'autrice è di aver saputo creare tre affascinanti figure maschili, molto diverse tra loro, ma capaci d'attrarre, in egual misura, l'interesse della lettrice con la loro personalità e col loro essere "tridimensionali".
La vicenda è incentrata su Victoria, che come Buffy, è combattuta tra il desiderio di vivere la propria vita in maniera normale e la sua missione di cacciatrice, fatta di oscurità, pericolo, avventura, ma anzitutto di dovere...
Il suo desiderio di sposare Phillip, è dovuto soprattutto al bisogno di normalità, di tranquillità: vorrebbe conciliare il suo destino di Venator con la vita di tutti i giorni, fatta di thè, ricevimenti e quanto costituisce la quotidianità di un ragazza benestante dei primi del 1800. Il marchese di Rockley è certamente bello, ricco e affascinante, ma rappresenta più che altro una figura solida e rassicurante, familiare nella sua normalità.
Victoria combatte l'oscurità e al tempo stesso ne è attratta.
L'enigmatico Sebastian Vioget rappresenta proprio il pericolo, l'ambiguità, da cui la bruna cacciatrice è fortemente attratta. I suoi tentativi di respingerlo sembrano sempre sul punto di fallire...
L'ultimo personaggio maschile che intreccia il suo destino con la giovane cacciatrice, ed è anche il mio preferito, è il Venator italiano Maximilian Pesaro: bello, altissimo, sempre vestito di nero, come i suoi capelli e il suo umore. Forte e solitario, sono sicura nasconda un passato tragico che ci verrà svelato nei prossimi libri. Finora, è l'unico protagonista maschile che sembra non interessato a Victoria come donna, ma solo come alleata nella lotta contro i vampiri. Ben caratterizzato, svetta sopra tutti gli altri per abilità e sagacia.
Ci sono altre figure all'interno del libro che intrecciano i fili di questo racconto, ma preferisco limitarmi alle pricipali.
Posso solo aggiungere che ho atteso l'uscita di questo libro con interesse, l'ho letto avidamente e apprezzato, pur nelle sue svolte a tratti drammatiche... e dunque, aspetterò con ansia i seguiti!
Serie Gardella
1- The Rest Falls Away (Cacciatori di Vampiri)
2- Rises the Night
3- The Bleeding Dusk
Per conoscere meglio l'autrice vi consiglio questa intervista - A tu per tu con Colleen Gleason- oppure andate qui http://juneross.blogspot.com/
sussurrato da:
FairyRain
sotto la Luna di:
sabato, 01 dicembre 2007/15:03
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